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12月3日 Assurdo pensareChiudo gli occhi ed inizio a cercarti: ho bisogno di te in questo momento. Passano i secondi, o forse sono minuti. Cercandoti mi perdo. Se l'avessi così chiara la strada che mi conduce a te... ora tutto sarebbe di un altro colore. Chiedo ad ombre anonime di dirmi dove sei. E' ora che voglio vederti. Perché non mi senti? Perché non puoi percepire che ti sto cercando? Se tu mi venissi incontro... Va bene, non importa. Faccio tutto io, ma almeno promettimi che ci sarai, alla fine di tutto questo. Riapro gli occhi. Sempre qui. Sempre io. Sempre pure solitudine. No, per favore, fammi tentare di nuovo. Richiudo gli occhi. Non penso al tuo viso. Né al tuo nome. Non penso forse a te. Ed eccoti, finalmente. Ti vedo. Sei qui. Splendido dirlo. Sì, ti stavo cercando e sì, ho temuto di non trovarti. Ma ora che sei qui voglio dirtelo quello che ho dentro. Ti ho pensato spesso. A quella volta in cui, accoccolati su un caldo divano fantastacavi su cosa potessero rappresentare quei suoni. E quella volta che non riuscivo a dormire, e tu mi hai portato su, oltre le stelle, per guardare il cielo. A parlare dell'infinito, della prima volta che mi hai visto, disegnando il nostro futuro. Te lo ricordi? Io li amo quei ricordi. Amo quando mi dici di volermi bene, ogni giorno in modo diverso, nel momento in cui meno me lo aspetto. Amo quando ti raggiungo e appena mi vedi lasci tutti per venirmi incontro. Amo quando mi guardi senza dirmi nulla, dicendomi tutto quello che hai dentro. Amo quando ti appoggi alla mia spalla e mi chiedi di rimanere tuo. Amo quando teneramente cerchi la mia attenzione. Amo quando alla domanda "che fai?", rispondi "ti penso". Amo quando difendi i nostri momenti dagli altri, perché ti piace che restino nostri. Amo quando non hai paura di farmi domande. Amo quando mi fai sentire stimato chiedendo il mio parere prima di scegliere. E quando dici "noi", che non significa io e te, ma significa proprio noi. Perche tu ed io eravamo tu ed io fino al giorno in cui ci siamo conosciuti. Amo quando mi racconti la tua infanzia, così da avermi anche dove fisicamente non c'ero. Amo la facilità con cui tra le tue mani piango, senza vergognarmi mai. Amo quando mi accarezzi i capelli e mi fai sentire al sicuro. E poi amo quelle carezze che mi fanno sentire bambino. Amo quando ti fai sentire . Amo quando non nascondi i tuoi difetti, ma me li sottolinei perché io possa amarli e, con questo, migliorarti. Amo quando non dimentichi mai di chiedermi come sto. Amo come parli poco di noi. Amo l'idea di poterti chiamare ad ogni ora, certa di sentirmi dire "no che non mi disurbi, aspettavo proprio che chiamassi", nonostante sia notte fonda e tu dormivi già da tempo. Amo quando mi chiedi "tu che ne pensi?". Amo quando non metti in dubbio il mio amore. Amo quando sopporti le mie paranoie, senza farmi sentire stupido. Amo quando mi tieni per mano, non perché sia una tua cosa, ma perché per camminare bene hai bisogno che io sia proprio lì. Amo quando mi chiedi se ho voglia di parlare e stai lì ad ascoltarmi senza fretta, come se l'unica cosa importante per te fossero le mie parole. Amo non avere dubbi sul fatto che meriti il mio amore. Amo considerarti mio, poter avere il diritto di arrivare prima degli altri, avere la certezza che il nostro percorso sia solamente nostro. Amo l'idea che da qualche parte esisti e la probabilità che forse un giorno potrò parlarti e non solo scriverti.
Riapro gli occhi. Sempre qui. Sempre io. Sempre pure solitudine. Ovunque tu sia, qualunque faccia o nome tu abbia, non smettere di credere...
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CHRISTIAN 12月2日 Il destino mescola le carte, ma è l'uomo a giocare la partita.Il cuore ti racconta i tuoi sentimenti, 9月10日 passi dal passatoCamminando tristemente nella hall si sentiva così giù non pensava a nulla e non sapeva il perché della sua condizione, un nodo alla gola lo strozzava mentre i suoi glaciali occhi si tingevano di tristezza e di malinconia. Malinconia per che cosa? Non lo sapeva neppure la luna il perché. Sembrava un involucro vuoto senza anima, beh, d'altronde noi uomini non siamo così? Siamo solo delle inutili pedine nella mano del destino. Così a passi lenti e stanchi tornò nella sua stanza, magari avrebbe capito il perché di tutta quella tristezza. Si chiuse pesantemente la porta alle spalle e si butto sul letto, si sentiva strano voleva un po’ piangere e un po’ urlare, ma sapeva che non avrebbe mai trovato l’equilibrio in quel pazzesco pomeriggio. Lo accolse un attacco di rabbia, improvvisamente si alzò e iniziò a prendere a pugni il muro, in quel istante si chiese se stesse diventando pazzo, pazzo per il peso incessante dei ricordi, poi aprì i cassetti della sua scrivania, non sapeva bene neppure lui perché lo stesse facendo, frugando fra oggetti vari e mozziconi di matite trovò qualcosa, gli sembrava un’eternità che non apriva quel cassetto, e non riusciva a ricordare l’ultima volta che lo aveva fatto. Era tutto così strano, l’odore di chiuso e della polvere gli rievocò quasi le lacrime agli occhi. Era un quaderno con un’etichetta qualsiasi con su scritto da lui "Memories", sì ora si ricordava. Era il suo quaderno dei ricordi, lo aprì, e piccolo scritto in fondo a matita c’era la pagina che conserverò per i miei migliori amici. Il suo volto si dipinse di tristezza infinita ora che ricordava quel giorno erano tutti seduti in camera sua, sotto c’era una foto di loro seduti tutti sul suo letto, tutti insieme a ridere del tempo che avevano passato insieme, delle cose che avevano fatto e che avevano detto. Poi capì, perché il tempo passa e si rimane sempre allo stesso punto con se stessi, perché? Forse perché lui ci credeva troppo alla magia del passato, perché si tenta sempre di restare nel mondo che ci piace di più, quel mondo unico per noi che è sempre passato sepolto nello scorrere del tempo. Pianse, pianse amaramente le gioie passate, pianse di non essere là pianse da solo, o con tutto il mondo.Non poté fare altro che correre fuori di li, andare alla spiaggia e mettersi a urlare contro il sole: "prometti che non cambierà più niente, che io resterò io e il tempo non andrà avanti. Io voglio vivere nel mio mondo il mio mondo del passato,restituiscimelo!!" Poi tornò in paese e si accorse che ciò che aveva chiesto era sempre stato lì, aveva avuto, come tutti, una visione del futuro, una visione dello sbagliato. Intanto nella sua camera dalla finestra aperta entrò un alito di vento, che fece muovere le pagine del quaderno, con tutte quelle foto, con tutte quelle parole. Mell’ultima pagina c’era scritto:"Amico mio, non ti preoccupare, il mondo si fermerà in queste pagine..." 8月26日 quello che ero, OGGI!ogni delusione, ogni persona ed incontro sbagliato mi porta indietro, mi riporta a noi, al nostro incontro...a come e stato semplice e bello, reciproco, vivo , sentimentale, l'indomani e stata un continuo ricercarci, mi hai trascinato nel tuo entusiasmo nell'avermi conosciuto e ho ricevuto quello che volevo in una storia almeno i primi mesi, aspetto con ansia qualcuno che mi salvi da questo passato e che mi dia la speranza che nel futuro troverò qualcosa di meglio di te, ma ancora nn faccio altro che tornare al passato rivivendo solo i bei momenti...... 7月21日 musica miaAdoro la musica in tutte le sue sfaccettature. 6月14日 Crescere significa evolversiIo non sono shakespeare, ma neanche romeo. Se sapessi le parole più perfette e meravigliose del mondo, riuscirei ad esprimerti quello che provo veramente. Così ti direi quanto mi sento bene quando sono con te e quando adoro vederti passare le mani tra i tuoi capelli quando sorridi. Sentirti correggere i miei errori di grammatica, che io odio! Mha soprattutto io, ti direi che tu mi hai reso una persona migliore, orgogliosa di se stessa. Perciò ora questo non conta niente… 6月8日 l'ultimo fiatoStanotte tra il dolore e il pianto mi hai dimostrato che cos’è l’amore. Niente di più niente di meno. E così quando da vecchio mi chiederanno cos’è l’amore, io potrò rispondere che l’amore è quello che hai dimostrato te stasera. È seguire solo il tuo cuore ed essere disposto a rinunciare a tutto, ad andare contro la famiglia, al padre, alla madre, a ideologie sbagliate e senza senso. Contro tutto e contro tutti, come lo siamo sempre stati. E l’amore rimane un’ attimo in silenzio, e capire che sei veramente solo. E’ restare senza fiato senza più riuscire a ricordati come si respira, e capire che solo una persona te lo può insegnare. Il gesto d’amore che tu potessi farmi, grande, più grande di me. TI AMO e nessuno potrà mai farmi smettere di ulularlo al mondo. the end, e così fu la fine 5月24日 caro Amico mioL’amicizia è un sentimento più nobile dell’amore, questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l’amore è imprescindibile dalla gelosia non ammette rivalità. Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori, ma impazzirei se morissero una amicizia! Non cerco alcuni di loro, ma mi basta sapere che esistono. Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita, ma proprio perché non li cerco con assiduità non posso dir loro quanto io gli voglio bene anche perché molti di loro non sanno di essere inclusi nella sacra lista. A volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima idea di quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili. Loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e sono divenuti parte della mia vita. E’ per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita. E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio benessere, o forse é il frutto del mio egoismo. A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro. Quando viaggio e sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me a condividere quel piacere… 5月5日 Moving natureSeguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi Chiudere gli occhi.. tu chiamale se vuoi emozioni tu chiamale se vuoi emozioni 5月1日 il treno della felicità7 novembre 2007 È come un treno che arriva, già.. stavolta è arrivato il mio. Alla conquista della grande capitale tanto amata da piccoli e grandi, ma temuta da me… solo da me, quel mondo che tanto non mi appartiene solo per quella notte sarà mio… come in un sogno. I sogni a volte sono realtà o pura illusione, come faccio a capire il perché di me e di chi mi sta attorno…? So solo di non fare domande. Sono stato a Roma solo una volta, fiero di vedere una città e la sua storia, ma stavolta quella città si racchiude alle spalle un pezzo della mia…io e te…NOI! Chi non si ricorda queste parole scritte sul mio user per un periodo così breve che mi è parso una vita, già quella vita che doveva essere la nostra per un NOI e che ora non ci appartiene più. Domani 8 novembre 2007 NOI saremmo lì.. sotto le stesse stelle a riscaldare i nostri cuori di quella magia che solo Roma sa e che NOI non ricordiamo più.. o meglio non vogliamo! È così strana la vita… so solo che ho paura del mio sguardo quando incontreranno i tuoi occhi, e indifferentemente sorrideremmo per dirci che la vita va avanti, evolversi significa crescere. Così sono passati i nostri 6 mesi… scusate se sono stato molto impacciato, ma le emozioni non hanno ne grammatica ne accenti… per ora solo pensieri confusi che ho voluto rendere più puri possibili, per questo il mio intervento rimarrà così ricco di errori per raccontare un’unica emozione .. la mia!!
1 maggio 2008 io e quel ragazzo siamo tornati assieme a Roma. 4月28日 28 aprile 2008. Un'anno dopo...I tuoi grandissimi sogni i miei risvegli lontani Il tuo respiro che mi calma se ci appoggi il cuore Andata senza mai un ritorno Che non potrà finire mai…3月23日 Io bambinoSono solo un bambino, ma mi sono già affascinato dall'amore che pervade la mia anima, e spesso mi perdo con la fantasia, nei suoi mille segreti e nei suoi inspiegabili incantesimi, immaginando di essere io stesso un giovane principe alla ricerca. "Non posso narrarti l'amore, te lo racconterà la vita giorno dopo giorno, piccolo mio... diventerai uomo, ti innamorerai e quando il tuo cuore batterà forte forte nel tuo petto, bhé allora saprai di stare ascoltando la più bella storia d'amore che potrà mai essere inventata per te. Ascolta sempre il tuo cuore, non farlo mai stare zitto, non soffocarlo con inutili incertezze, non stancarti mai di scrivere lettere all'amore e sull'amore, cerca la tua strada, ma fa sempre che , attraverso di essa, ti accompagnino i tuoi sentimenti più veri... innamorati di tutto quello che è la vita, e non perdere mai la speranza! Vedrai che spesso incontrerai l'amore quando e dove meno tu te lo aspetti." Il sonno mi abbraccia e mi vinceva in modo definitivo, ma prima di addormentarmi completamente, tra la copertina buia dei sogni, riuscivo a comprendere che la mia prima e più bella storia d'amore stava già iniziando: VIVERE! 2月21日 Ricorda..Ricorda.. Non dimenticare mai, che esistono quattro cose nella vita a cui non c´è rimedio : La pietra, dopo che è lanciata; Ricorda.. Dai di più alle persone, di quello che esse si aspettano, e fallo con allegria.
Ricorda.. Sposati con qualcuno con cui ti piaccia conversare. Man mano che invecchierete, la capacità di comunicare, sarà sempre molto importante.
Ricorda.. - Non credere a tutto quello che ascolti;
Quando dici ' io ti amo, sii sincero.
Ricorda.. Quando dici 'mi dispiace guarda negli occhi la persona a cui lo dici.
Ricorda.. Rimani fidanzato almeno sei mesi prima di sposarti.
Ricorda.. Credi nell´Amore a prima vista.
Ricorda.. Non ridere mai dei sogni degli altri. Chi non ha sogni, non ha molto!
Ricorda.. Ama profondamente e con passione. Può darsi che ti feriranno, ma è l´unico modo di vivere una vita completa.
Ricorda.. Quando discuti , gioca pulito. Non usare insulti.
Ricorda.. Non giudicare nessuno per la sua famiglia.
Ricorda.. Parla lentamente, ... ma pensa veloce.
Ricorda.. Quando ti fanno una domanda a cui non vuoi rispondere, sorridi e domanda:” Perché vuoi saperlo?”
Ricorda.. Ricorda che grandi amori e grandi realizzazioni implicano grandi rischi.
Ricorda.. Di “salute” quando qualcuno starnutisce.
Ricorda.. Quando perdi, impara la lezione.
Ricorda.. Ricorda le tre 'R':
Ricorda.. Non lasciare che una piccola discussione ti faccia perdere una grande amicizia.
Ricorda.. Quando ti accorgi di aver commesso un errore, prendi immediati provvedimenti per porvi rimedio.
Ricorda.. Sorridi quando rispondi al telefono. Chi ti chiama lo percepirà dal tono della tua voce.
Ricorda.. Passa del tempo da solo e rifletti. 2月11日 Quando meno te lo aspettiPerché le risposte a volte arrivano quando meno te lo aspetti, o forse proprio quando non le aspetti più. La vita sorprende, ti prende, ti cerca, ti vuole.. non ti molla. Ti riempie di suoni, colori, sguardi, tuffi al cuore. Quella stessa vita che tempo prima ti aveva sbattuto a terra, lasciandoti lì, senza respiro, senza speranza. Nel silenzio totale di un amore diventato muto, senza parole, senza risposte. Le risposte che tutti cerchiamo sempre ma a volte a dartele non sono le persone a cui le avevi rivolte.. 2月7日 Nelle chiavi del FatoQuante volte accade che le nostre esistenze si sfiorino, passino l'una vicino all'altra, s'incrocino ma mai si tocchino. Quante volte abbiamo calpestato gli stessi sentieri senza saperlo, abbiamo percorso la stessa strada ma in 2 direzioni opposte. Quante volte le nostre vite sono state così vicine e allo stesso tempo così lontane. Quante volte abbiamo pronunciato delle parole all'unisono, formulato gli stessi pensieri....avuto le stesse idee. Quante volte abbiamo fatto gli stessi gesti, .ci siamo mossi allo stesso modo eppure lo ignoravamo. E' il fato , il caso, il destino a decidere delle nostre vite o siamo noi inconsapevoli di quanto accada e possa accadere ulteriormente ? 2月1日 il disagioIl disagio gay esiste e non è affatto riducibile alla omofobia ai comportamenti discriminatori o all’ansia del coming out. La situazione di disagio che un gay prova non lo abbandona in nessuna età della vita. Ci si rende conto di essere gay e di non essere accettati, si è rifiutati in famiglia o costretti al silenzio e alla finzione, si è rifiutati in chiesa e costretti all’ipocrisia o a mettere da parte l’idea della religione, si è rifiutati a scuola, dove di tutto si parla meno che di omosessualità e dove l’omofobia assume l’aspetto dell’aiuto ad un ragazzo in difficoltà. Il disagio c’è nel cercare contatti gay, cosa nella realtà della vita quotidiana molto più difficile che nel mondo virtuale di Internet. Poi c’è il disagio che deriva dal rendersi conto che un altro ragazzo gay è un altro mondo e che la comunicazione è difficile. Per quei pochissimi che riescono a creare un rapporto serio con un altro ragazzo le possibili delusioni sono sempre in agguato e anche quando non esistono in atto, il semplice fatto che potrebbero concretizzarsi da un momento all’altro è fonte di insicurezza. Per quelli che vivono una relazione c’è lo scontro con la famiglia, il diffuso rifiuto di fronte alle coppie gay, la difficoltà si sopravvivere in un mondo in cui il pregiudizio è diventato addirittura dogma e fondamento della morale. Poi, quando gli anni passano, quando le forze diminuiscono, quando si comincia a rinunciare e il tramonto si avvicina c’è il disagio della solitudine. Le coppie di anziani gay sono rarissime. La vita affettiva di un anziano gay è completamente negata perché l’anziano gay, che spessissimo ha vissuto solo tutta la vita, è destinato a morire solo. Non ha nessuno su cuoi appoggiarsi, per i parenti, spesso i nipoti, uno zio gay vecchio è solo una preoccupazione, se ha una casa vive o sopravvive lì finché è autonomo, se non ce l’ha è costretto a chiedere l’aiuto dei parenti che, quando va bene, lo tollerano. Quante coppie anziane vedete voi in televisione raccontare le loro storie, e sono trattate con affetto e con rispetto, ma quante coppie gay anziane vedete? E quante coppie gay giovani? Mai nessuna! Naturalmente c’è la mitologia gay che contribuisce a creare disagio illudendo le persone e proiettandole in un mondo irreale. E poi, diciamola tutta: tra i gay esiste una corsa al si salvi chi può, all’individualismo, al non vedere mai oltre il proprio naso e anche i rapporti d’amore, dopo le fasi iniziali di un innamoramento mitico, sono spesso profondamente deludenti nel quotidiano e negli esiti finali. La depressione è la compagna silenziosa di molti gay, più o meno coperta da ideologie varie. Insomma, non lo devo dire a voi... essere gay è difficile e spesso si fa di tutto per credere alla befana e per non aprire gli occhi. Questo intervento vuole essere solo una presa di coscienza della realtà. 1月28日 sfoghiamoci va......Dovresti essere felice eppure non lo sei... più… 1月13日 Piccoli liceali cresconoUltimo anno assieme a voi, ogni volta che pensavamo a cosa ci aspetta il futuro avevamo i brividi. Una lacrima scende dagli occhi, a volte se penso che è già tutto finito e non abbiamo avuto nemmeno il tempo di sapere chi siamo. Ognuno con i suoi problemi, ognuno con i suoi amori con i suoi dolori. Il cuore batte forte e dubbi ci pervadono, paure, angosce.. sono all'ordine del giorno...spesso ci capita di piangere per niente e nessuno capisce perché. Ora sembra che non vorresti più lasciarlo, ora speri che tutto ciò non finisca mai, speri che duri ancora un po' perché hai paura ...paura di ciò che c'è fuori, paura delle delusioni e delle difficoltà che c'aspettano. Ognuna per la propria strada e forse un giorno ci incontreremo con al guinzaglio i nostri successi più grandi ma anche con le nostre delusioni magari con uno, due, tre, ma anche più bambini da dover cullare in braccia, che hanno affrontato i grandi scogli della vita. Come sempre capiteranno attimi di tristezza ma in quel momento non abbatterti non piangere. Guarda in alto...stai in silenzio ed immagina di volare. Fatti trasportare dall'aria, fatti travolgere da un brivido e ripensa ripensa al perché sei al mondo. Se sei arrivato fin qui deve esserci un motivo.. 1月11日 la mia stagione...non stanotteseppellito fra pensieri grigi e pesanti come piombo, mucchi di carte di caramelle… Vorrei starmene immobile, ad aspettare, ma non so nemmeno cosa. Allora alzo la testa, foss' anche solo per guardare la vita che mi si rappresenta davanti ogni giorno, e vedo brutte immagini, assisto a spettacoli, mi scontro. Esistere; Esserci. Aver visto la luce, per usare una frase di uso comune. Incomprensioni in casa, e fuori, e più o meno dappertutto. Snocciolate e poi diluite nel lento trascorrere di mille e mille stagioni. Non voglio voltarmi, per adesso: ci sono vetri rotti ovunque, e di sangue me n'è rimasto poco. E non avrei nemmeno voglia di pulirlo, quel sangue, e lo lascerei per terra a seccare, a seccare come tutto. Sto facendo pulizia, pian piano, nelle stanze della mia mente. Sto cercando di rimettere ogni oggetto al suo posto. Ma non ricordo il posto delle cose, e vado a caso. Può essere che un nuovo ordine sia l'inizio di una nuova fase.
Probabilmente l'ultima.... 1月3日 per te STELLINA mia...Dentro gli occhi di chi mente sai Vorrei spiegarti che non voglio perderti, la mia Stellina vorrei spiegarti che non voglio perderti se avessi quel coraggio che non ho. Ti voglio tanto bene! 12月31日 Il confineUn nuovo inizio! Grazie al calendario succede ogni anno. Il nostro premio per essere sopravvissuti alle feste è un nuovo anno, e così rimettiamo l'orologio su Gennaio. Promettersi dei propositi è la grande tradizione dell' anno nuovo. Buttati il passato alle spalle e ricomincia, ma é difficile resistere alla tentazione dell'inizio.. alla voglia di accantonare i problemi dell'anno vecchio. Chi può determinare dove finisce il vecchio e dove finisce il nuovo? Non è un giorno di festa, non è un compleanno. E' un' evento, grande o piccolo, qualcosa che ci cambia e che idealmente ci da speranza. Un nuovo modo di vivere e di vedere il mondo, liberarsi delle vecchie abitudini e dei vecchi ricordi. La cosa importante e non smettere mai di credere che si può sempre ricominciare e che in mezzo a tanto schifo ci sono alcune cose alle quali vale la pena di aggrapparsi.
Auguro a tutti un Buon 2008! Dal vostro Indigo12月28日 Only...You!Quando tutto è iniziato mi sembrava di stare sopra una nuvola leggera e bianca, vicinissimi al sole, e lontani da tutto il resto, così piccolo e misero. E nulla era più importante di lui, e di quello che assieme facevamo. E io oggi, ora, mi domando che fine ha fatto il ragazzo che tanto amavo, che fine ha fatto il ragazzo che ha saputo farmi toccare davvero il cielo con un dito… 12月15日 aspettando..
“ Sì, mamma, per Natale senz’altro... No, non lo so ancora, giovedì o venerdì, dipende... Ma certo che vengo, solo che non so ancora quando parto, ti telefono in settimana... ”Giocherellò un po’ con il filo del telefono, ne fece una spirale, lo srotolò e finì per avvolgerlo attorno all’anulare sinistro. La sua fede matrimoniale non la portava più da qualche mese, ormai. Ma le mani conservavano una traccia di abbronzatura: il segno dell’anello si vedeva ancora. “Ma no, mamma, non preoccuparti, non sono tanto depressa.” disse, “ormai il peggio è passato...” aggiunse, con un tono poco convinto.“E’ tutto a posto, non c’è stato quasi bisogno dell’avvocato, però non è il caso di parlarne adesso per telefono: ci vediamo tanto presto... Ti telefono appena mi fanno sapere in ufficio. Salutami papà.”Si lasciò sprofondare nella poltrona: non si sarebbe parlato d’altro, con genitori, fratelli, zii, cugini e cognati. Possibile che non ci avesse pensato? Da qualche mese non aveva atteso altro che questo Natale in famiglia. Era il pensiero felice che si insinuava tra gli altri, quando si svegliava in quel grande letto vuoto. Ancora nel dormiveglia, le rinascevano dentro i più bei momenti della sua infanzia, trasfigurati dal ricordo che rendeva ogni cosa vivida e luminosa. Tra tante immagini confuse, alcune spiccavano limpidissime: le candele accese, i primi raggi di sole che filtravano attraverso le imposte, la scoperta dei regali in un luccicare di carta rossa e dorata, e quei sorrisi strani che si scambiavano i genitori. Risentiva la musica festante, il sapore del carbone di zucchero, e il profumo della neve, gelido e innocente. Ma le parole di sua madre l’avevano bruscamente strappata a quel suo piccolo mondo fatato, e la realtà le pesava addosso, come se tutti all’improvviso si fossero preoccupati di ricordarle impietosamente la sua situazione: venticinque anni, un matrimonio fallito alle spalle e... che altro? Un lavoro qualsiasi, nessuna vera amica, niente figli, niente di niente: “Sono un matrimonio fallito: tutto qui.”“Devi farti forza, devi reagire” le ripetevano ad ogni occasione, “sei giovane, guarda al futuro”. Ma come strapparsi via dai gesti e dagli sguardi questa malinconia che brucia la vita lentamente, più maligna di un grande dolore? Sapeva bene come la tristezza si nascondesse giorno dopo giorno nei piccoli malumori quotidiani, pronta ad avvolgerla non appena risentiva una musica, una voce, un profumo...Aspettare il futuro... Ma qual era il confine tra aspettare e sognare, o illudersi? E poi, aspettare che cosa? L’avvenire assumeva tutto il sapore del passato: aveva il volto di lui. O forse cercava soltanto di ritrovare l’eco di una gioia innata, di riannodare i capi della vita, quella sola parte che conta, per nascondere tutte le amarezze ed i rimpianti in un angolo buio e prepararsi a decorare l’albero di Natale. Sapeva di non poter restare in quell’appartamento da sola, in quella città quasi sconosciuta.“E adesso che cosa faccio? Ci vado, a casa, per Natale? Per sentirmi domandare ma che cos’è successo, e come mai, ma di chi è la colpa, ma chi l’avrebbe mai pensato, quel lui pareva un ragazzo così a modo... Ci devo andare?” Rimase così, in silenzio. Le luci colorate degli addobbi natalizi, dalla strada, illuminavano debolmente le stanze vuote. Per le scale, voci di persone che si salutavano rumorosamente. Dall'appartamento accanto al suo, la musica ad alto volume faceva presagire una delle solite cene tra amici. Ma sì, era meglio andarci, a casa: sicuramente avrebbero capito e non l’avrebbero assillata con le loro domande: i genitori avevano bisogno e forse anche il diritto di sapere, e in tutto questo tempo lei non si era mai confidata con nessuno, aveva soltanto chiuso gli occhi per non vedere... parlarne l’avrebbe aiutata a considerare la situazione sotto aspetti diversi, a sopportarla, forse anche a trovare un senso a ciò che era successo. E poi... 11月28日 essere.. o non essere...All'essere umano servono molte cose per sentirsi vivo. Una famiglia, l'Amore, il Sesso.
Ma serve una sola cosa per essere vivi davvero, serve un cuore che batte.
Quando il nostro cuore è minacciato reagiamo in due modi, fuggiamo oppure reagiamo.
Esiste un termine scientifico per questo, "combatti" o "fuggi" . E' l'istinto. Non possiamo controllarlo. ... Oppure si? 11月26日 Troppo complicato....Mi chiedo spesso perché sia così complicato, mi innamoro sempre di una lei che non mi ha mai considerato. Infondo sai non chiedo molto solo una donna con cui crescere in questo brutto mondo. Niente ti fa soffrire più del rifiuto quando lei con il sorriso forzato ti manda un saluto e non serve incazzarsi si sa non fai altro che odiarti più di quanto non ti odia già. E’ già ti ritrovi a fare scemenze quasi ad’umiliarti pur di conquistarla ma niente, ti fa pesare il fatto che esce con te se la chiami è scocciata e non capisci mai il perché. Per non parlare di quanto soffri a guardarla vicino ad un altro che può baciarla e toccarla, dovrò piangere solo dentro affidando la guarigione alle mani del tempo. Quando non sa con chi uscire se mi chiama lo so, come uno schemo la raggiungo e non riesco a dirle di no, e no mi illudo che abbia capito di amarmi ma appena troverà di meglio smetterà di cercarmi. E adesso mento a me stesso, dicendo in replica che è un bene che non stiamo insieme perché non mi merita…BRAVO!ma chi voglio prendere in giro se tornasse le perdonerei tutto come un cretino. Mi chiedo dove hai sbagliato e non vedi come ti tutti via per qualcuno che non ti ha mai amato, vorresti riuscire a non cercarla…DILLO! Ma è più forte di te gli fai quel maledetto squillo. Squillo che purtroppo non risponderà e la paranoia lentamente sicuro ti ucciderà.. lo sai. Quanto è complesso l’amore, una fede al dito non basta se non è fede nel cuore! È l’Amore a chiuderti gli occhi sai, ti fa sembrare che lei sia speciale.. ma non è così. È che ormai non sei più niente, non soffocherai più i miei pensieri ti ho cancellato per sempre. È che ormai non sto male più, so che vicino avrò gli amici già pronti a tirarmi su. Lo vedi ormai non sei più niente, anche se ti vedrò con un altro mi troverai indifferente. È che ormai non sto male più, ho riacquisto il sorriso che mi avevi rubato tu. Lo vedi ormai, non ci sarai… |
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